Fattori di crisi - i disturbi psicologici
IL DISTURBO PSICOLOGICO: una difficile definizione
Nasce quando l'equilibrio tra mondo interno ed esterno si rompe in modo prolungato. Oggi non si parla più di "alienazione" (diversità netta), ma di una differenza quantitativa tra persone: il disagio è una caratteristica presente in tutti, ma nel disturbo è più intenso e persistente. Inoltre, le patologie si evolvono insieme alla società e al contesto storico.
Il DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), curato dall'APA dal 1952, è lo strumento standard mondiale per la classificazione dei disturbi. La sua caratteristica principale (dal 1980) è l'essere ateorico: non spiega le cause psicologiche, ma si limita a descrivere i sintomi in modo oggettivo per permettere a tutti i medici di usare un linguaggio comune. L'ultima edizione (DSM-5, 2013) cataloga circa 400 disturbi in 20 categorie.
-disturbi dello neuro sviluppo; coinvolgono la capacita comunicativa e l'apprendimento, come nel caso della dislessia della disgrafia che rendono difficile leggere e scrivere correttamente.
-disturbi dello spettro della schizofrenia; porta il soggetto a vivere allucinazioni visive o uditive insieme a deliri, persecuzioni che cambiano la percezione della verità esterna
-disturbo depressivo; la persona prova la tristezza costante, unita a sensi di colpa è la perdita di interesse per ogni attività quotidiana.
-disturbi d'ansia; l'ansia diventa patologica quando si trasforma in fobie specifiche verso oggetti o situazioni oppure in attacchi di panico improvvisi bloccano la vita sociale e lavorativa per chi ne soffre
-disturbi ossessivo-compulsivi; soffre di pensieri fissi, chiamati ossessioni che generano un'angoscia tale da costringere la persona a compiere rituali ripetitivi definiti come compulsione
esempio: come levarsi le mani continuamente per scacciare la paura dello sporco
-disturbi correlati a eventi traumatici o stressanti; questo disturbo colpisce chi ha vissuto eventi violenti o catastrofici, facendoli rivivere il trauma attraverso incubi e ricordi improvvisi che impediscono di ritrovare la serenità.
-disturbo dissociativo dell'identità; portano individuo a percepire dentro di sé diverse personalità distinte che saltarono nel comportamento, causando spesso voti di memoria, chiamati amnesie .
-disturbi della nutrizione e della alimentazione; mostrano un rapporto conflittuale con il proprio corpo con il cibo portando a restrizione estreme, abbuffate incontrollate seguite da sensi di colpa.
esempio: anoressia e bulimia
-disturbo del controllo degli impulsi e della condotta; colpiscono persone che non riescono a gestire il problema le proprie emozioni, manifestando un'aggressività forte e distruttiva verso le altre nelle loro proprietà spesso entrando in contrasto con le leggi sociali con le figure di autorità.
-disturbi che derivano dall'uso d questa categoria include tutte le forme di dipendenza legate all'assunzione di sostanze dannose come l'alcol e le droghe che usano il fenomeno del craving, ovvero un bisogno infrenabile di assumere nuovamente la sostanza insieme alla sindrome d'astinenza che provoca tremori e nausea, portando a gravi danni nelle relazioni personali.
-disturbi neurocognitivi: riguardano principalmente le persone in età avanzate comprendono varie forme di demenza senile tra quella più diffusa è il morbo di Alzheimer che porta il soggetto a perdere gradualmente la memoria e ogni capacità di apprendimento fino alla totale scomparsa della propria autonomia.
-disturbi parafilici : venivano indicate le pratiche sociali che deviano dalla norma e che possono comportare rischi gravi o costruire reati come la pedofilia, mentre altre forme come il sadismo e il masochismo che si basano sulla ricerca del piacere tramite il dolore fisico.

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